03/12/10

Breve analisi macroeconomica del sistema Italia

Nell’anno 2009 la crisi mondiale ha inevitabilmente colpito anche il sistema economico italiano. L’attività economica italiana, infatti, è diminuita del 5%. La caduta s’è mostrata particolarmente nel primo semestre dell’anno, in ossequio agli eventi manifestatisi nel 2008. In sincrono col palcoscenico internazionale, il PIL ha mostrato segnali di ripresa nella seconda parte dell’anno tramite un percorso di ripresa tuttavia debole ed irregolare.
Dal lato dell’offerta si constata come la crisi abbia fortemente influenzato i settori maggiormente esposti agli effetti del collasso del commercio internazionale, in particolare l’industria manifatturiera ha conosciuto una compressione, in termini di volume, del 15,8%. Dal lato della domanda s’è osservato un calo delle esportazioni del 19,1%, a fronte di un calo del 14,5% delle importazioni. Gli investimenti hanno subito una riduzione del 12,1% mentre, anche grazie alle misure di politica economica e all’estensione della Cassa integrazione guadagni, i consumi delle famiglie residenti sono calati in misura assai minore (-1,8%). In coerenza con quanto espresso, pare opportuno annotare l’incremento dello 0,6% attribuibile alle spese delle Amministrazioni pubbliche e delle Istituzioni no profit che operano al servizio delle famiglie.
La recessione in atto ha causato, nell’anno 2009, la perdita di 660.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (-2,6%) particolarmente concentrati nell’industria in senso stretto (-8,1%). È interessante notare come il tasso medio di disoccupazione, passato dal 6,8% del 2008 al 7,8% del 2009, non sia apparentemente in linea coi dati espressi pocanzi. Alla crescita della disoccupazione, infatti, s’è accompagnato un inquietante incremento degli inattivi, cioè di coloro che non cercano attivamente un’occupazione perché convinti di non trovarla nonché di coloro che sono in attesa dei risultati di passate azioni volte alla ricerca di un lavoro, pari a 230.000 unità (+1,7%).
Gli effetti della crisi hanno avuto le loro ripercussioni anche sull’inflazione, la quale, nel 2009, è scesa a valori tra i più bassi dal secondo dopoguerra. Se nel 2008 la crescita dei prezzi al consumo si attestava al 3,2%, nel 2009 l’inflazione è stata pari allo 0,8%.


Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze, 13/05/2010. Relazione generale sulla Situazione Economica del Paese – (2009). Volume I.